Sweedy Cop Ayuttayah (vedi precedente post)!
Prendo il mio zaino e m'incammino verso la stazione. Mi sembra di essere da un mese in Thailandia, lo zaino comincia a pesarmi tant'è che a questo punto devo rinunciare all'unico acquisto che volevo fare in Thailandia: un magnete da frigo.
Dopo aver scavalcato sulla banchina un povero thai caduto in acqua e che avevano appena ripescato, prendo la barca che mi porta alla stazione. Vado in biglietteria ma tutti gli sportelli sono coperti da tendine...mi guardo intorno perplesso e un tipo mi fa segno di bussare al vetro di uno sportello a caso. Busso. Niente. Ribusso. Niente. Riribusso forte e finalmente si apre la tendina. Spunta il viso di una signora semi addormentata e full incazzata: "ten minutes" mi fa e richiude la tenda. Stanno tutti dormendo! Pausa siesta. Alle 10. Spettacolo. M'immagino la stessa scena in Italia alla Posta...vabbè.
Alle 10e20 si svegliano e meno male dato che stavo per perdere il treno, compro il biglietto e riesco a trovare l'ultimo posto seduto accanto a una simpatica signora thai che sa un po' d'inglese (ma proprio un po'). Credo di essere l'unico straniero, ci sono monaci in posti riservati, pendolari del posto e venditori di qualsiasi cosa che passano ininterrottamente nei corridoi con un agilità disarmante. A un certo punto il treno si ferma e non riparte più. Pausa siesta del conducente? Abbiamo investito qualcuno? Boh. Tutti tranquilli, nessuno ha fretta, l'unico agitato sembro io anche se non ho nessuno che mi aspetta. Dopo un'ora riparte finalmente e, lentamente, arrivo a Lopburi, il pianeta delle scimmie, o così dicono.
Mi sistemo in un bel bungalow che più che thailandese ha uno stile olandese, è dotato di tutti i comfort, tv, frigo e sexy poster inclusi. Mi regalano anche dentifricio e spazzolino, forse perché la sera prima ho mangiato pollo all'aglio chissà. Dopo Bangkok ho effettivamente innalzato il livello dell'alloggio ma me lo posso permettere dato che a pranzo non ho mangiato.
Esco alla ricerca delle scimmie ed è subito festa. Cosi come ad Ayuttayah si festeggiava il capodanno cinese qui si festeggia la festa del re Narai, c'è un gran casino pure qui però è divertente perché si usa vestirsi in maniera 'tradizionale' e sembra di stare a Carnevale. Io intanto comincio a fare il giro della città e dei templi alla ricerca delle scimmie ma niente non ne vedo una. In un ora di passeggiata faccio solo una foto a un piccione morto, forse ultima testimonianza della lotta con un macaco. Mi viene il dubbio che è domenica e quindi non escono. O che sono scappate tutte per colpa della festa. O, come per i carciofi, non è stagione.
Ma a un certo punto eccola li, una piccola scimmietta sulla strada. Mentre la rincorro per farle una foto mi sfugge ed impreco ma giro l'angolo...ed eccole tutte li. Tutte presso il Prang Sam Yog, il santuario della città. Ed effettivamente è impressionante, stanno dappertutto. Sui fili, sulla strada, sulle auto, nei negozi. Saltano, si accoppiano, rubano, urlano, un macello. Faccio qualche foto e mi allontano subito prima che mi rubino il telefonino.
Nuovo e solito obiettivo: mangiare. Ormai non mi fido più della lonely planet (tutti i ristoranti sono spariti, sarà che la guida é del 2010) e vado a caso. Alla fine mi butto in un locale indiano, sono l'unico cliente (forse perché sono le 18) ma va tutto bene, i gentili proprietari mi spiegano le origini della festa e mi consigliano di fare un giro in un parco dove ci sono degli addobbi. Dopo cena vado li e trovo tutti giapponesi che si fanno i selfie con l'I-phone e siccome non mi va di aspettare i fuochi d'artificio io me ne torno in bungalow a vedermi un combattimento di Muay-Thai in TV.
Buonanotte.
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