Facile? Beh un motivo c’è. I parenti francesi della mia compagna, suoceri e cognata, si sono sistemati a casa nostra e fanno praticamente tutto loro. Si occupano della piccola cambiandola e lavandola e per fortuna anche del padre nutrendolo a vino e formaggio. Ho tentato di rendermi utile ma dopo avermi visto all’azione sul cambio pannolino e vestiti mi è stato imposto di occuparmi della bimba solo quando dorme, guardandola. Sono bravissimo.
In ogni caso faccio da allenatore e tengo tutte le statistiche delle poppate (135 finora, media di 9,6 al giorno) e dei cambi pannolini (79 finora, media di 5,6 al giorno). La mia App sul telefonino mi dice anche a quale tetta tocca dare la poppata (la destra o la sinistra) di modo che mi sento davvero utilissimo.
Poi però essendo comunque il padre ho preteso di fare qualcosa di più specifico e alla fine mi sono stati dati tre compiti da superpapà:
- Meccanico. Un mese di studio del passeggino, pronti via e al primo utilizzo, all’uscita dall’ospedale, riesco nell’impresa di montare la carrozzina sulle ruote all’incontrario, con la bimba rivolta verso i pedoni ed il sole invece che verso di me. Tra l'altro non si stacca più e solo con cacciavite e pinze riesco a rimediare. Con l’ovetto per il trasporto in auto va molto meglio, lo aggancio subito ma successivamente lotto una settimana per capire come cavolo togliere l’airbag passeggero, non riuscendoci, finché mia madre non mi ricorda che l’ovetto si può mettere anche nei sedili di dietro. Mitica.
- Generatore di Ruttini. La prima settimana faccio 200km di camminate avanti e indietro con la bimba caricata sulla spalla e sculacciatine annesse senza nessun effetto, prima che qualcuno mi spieghi che, fuoriuscendo dal seno non ancora latte ma un certo colostro, è normale che la bimba non rutti. Arrivata finalmente la "montata-latte", la seconda settimana di chilometri ne faccio il doppio con lo stesso risultato, niente da fare. Disperato, a un certo punto prendo spunto da un libro e cambio tecnica utilizzando prima il metodo del surfista che risale le onde a pancia sotto per poi tentare con la rischiosissima posizione dell’impiccata, in piedi sulle mie ginocchia con mano sinistra a strozzarla sul collo e mano destra a darle colpetti sulla schiena. Niente da fare, anzi, a un certo punto per troppa foga le dò una pezza tale, poverina, che invece del rutto fantozziano mi vomita addosso due litri di latte tant’è che la madre, poverina, si ritrova a doverla allattare subito dopo, per recuperare circa una settimana di poppate. Da allora il compito è passato al suocero.
- Sonniferaio magico. Qui sono fortissimo. Conosco una sola canzone della ninna nanna che le stono in faccia ed è incredibile l’effetto: mentre i parenti nei dintorni si tappano le orecchie la bambina dopo aver strabuzzato gli occhi si addormenta subito. In realtà ho il grosso dubbio che finga di addormentarsi per farmi smettere tant’è che quando giro le spalle ho sempre la sensazione di essere osservato. Furbetta?
Comunque a parte questo confermo il mio giudizio facile. La piccola non è difficile da gestire in questo primo periodo, tanto tutto il giorno e la notte quello che fa è mangiare, sbavare, cagare e dormire. Come suo padre insomma.


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